Portonaccio, FdI-An: Con comitati e cittadini, romani non sono bancomat M5s

“Questa mattina una delegazione di Fratelli d’Italia guidata dal capogruppo Fabrizio Ghera, ha partecipato al presidio che cittadini e comitati hanno organizzato davanti all’Ufficio Contravvenzioni in via Ostiense per porre all’attenzione la singolare questione della preferenziale di via di Portonaccio e per protestare contro i provvedimenti presi dal Comune di Roma”. Così in una nota. “Siamo stati i primi a denunciare questa paradossale vicenda, – dichiarano gli esponenti di Fdi-An, Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio, Gianni Ottaviano capogruppo nel Municipio IV, Luca Scerbo consigliere Municipio IV, Daniele Rinaldi dirigente romano – caso che continua a montare così come si moltiplicano le segnalazioni dei cittadini multati a cui spuntano multe come funghi. Grazie al nostro accesso agli atti è risultato che nel solo mese di maggio sono stati emessi oltre 136 mila verbali, parliamo quindi di circa 10 milioni di euro che il Comune potrà incassare. Praticamente cifre pari ad una manovra finanziaria. Non vorremmo che la retromarcia del Comune sulla nostra mozione, votata alla unanimità dall’Aula, per chiedere una moratoria sulle multe ma poi ma disattesa dall’Amministrazione, fosse una scusa per fare cassa con i soldi dei romani. E’ bene che ci siano anche più preferenziali ma con adeguata comunicazione, si chiedeva infatti al Comune di verificare se ci fosse stato un piano di comunicazione, spazi radiofonici e materiale pubblicitario distribuito presso gli uffici pubblici, il municipio e le attività commerciali della zona, volto a informare l’utenza. E questo ci pare sia mancato. Oggi siamo insieme ai cittadini e ai comitati affinché anche la Prefettura prenda in considerazione questa vicenda, sarebbe assurdo che i romani diventino il bancomat dei grillini. Siamo stati ricevuti inoltre dal viceprefetto che, acquisendo il materiale sulla vicenda, ci ha fatto sapere che prenderà in considerazione l’eventuale possibilità dei ricorsi alle multe”

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