“Sull’Unar ormai è stato raggiunto il limite della sopportabilità. Dopo la bieca propaganda LGBT e i libriccini distribuiti nelle scuole dove addirittura si registrava la minuziosa e perversa descrizione di un atto di sesso orale omosex, e le lettere intimidatorie ai consiglieri che rappresentano i cittadini, ora arrivano anche i fondi pubblici ad alcune associazioni di cultura omosessuale in cui si praticherebbe sesso a pagamento. L’Unar è un ufficio del tutto inutile che gli italiani si sono stancati di finanziare con le loro tasse. Un carrozzone incredibilmente scampato alle forbici della spending review” E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia sostenendo la proposta di Giorgia Meloni di fare immediata chiarezza rispetto a quanto evidenziato dal servizio de Le iene sull’attività dell’Unar, ovvero l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

“Questo Ente già nel 2014 balzò agli onori della cronaca perché patrocinava opinabili iniziative didattiche presentate come iniziative antidiscriminazione, dietro cui si nascondeva un subdolo progetto di educazione di genere, che colpiva l’idea di famiglia tradizionale in favore della più bieca propaganda LGBT. Ricordiamo i tre opuscoli intitolati ‘Educare alla diversità a scuola’ che promuovono l’ideologia gender, con gravissime avvertenze rivolte ai docenti riguardo ‘la pericolosità e il ruolo diseducativo di particolari indirizzi dati ai ragazzi dalla famiglia, dalla religione e dalla Chiesa’ su cui avevo presentato in Regione diverse interrogazioni. Addirittura in un progetto presentato dal Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, e avallato dall’Unar, dal titolo “Bulli e Pupe, ragazzi che faticano a crescere” ad alunni minorenni veniva proposta della pornografia, attraverso la lettura contenuta in un libriccino di una scena in cui era scandalosamente descritto un atto di sesso orale tra persone omosessuali.

Non possiamo tollerare che delle risorse pubbliche,  giustificate dall’altisonante Ufficio che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri , vengano in realtà sprecate per far serpeggiare una ideologia che mina il sistema valoriale della famiglia, insinuandosi in ragazzi minorenni e trasgredendo l’articolo 30 della Costituzione  che sancisce il diritto-dovere dei genitori a ‘mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio’. Alla luce delle rivelazioni de Le Iene, inoltre, porto come una medaglia sul petto la lettera che l’allora presidente dell’Unar, Marco De Giorgi, mi indirizzò contestando come razziste alcune mie frasi sui nomadi rilasciate in un’intervista solo perché chiedevo il «rimpatrio coatto nei Paesi d’origine per chi delinque», che «gli ospiti dei campi devono pagare la luce e il gas» e che «vanno espulsi dal territorio cittadino tutti coloro che risultano avere dei redditi o addirittura case di proprietà»  conclude Santori.

Leave a Comment

Facebook

Twitter